Educazione Alimentare

Siamo quello che mangiamo – Ludwig Feuerbach

Dall’ultimo rapporto Unicef si evince che l’Italia è pienamente contagiata da quella che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito “silente epidemia globale”.

Attualmente il nostro Paese ha uno dei più alti tassi di obesità infantile fra i paesi occidentali, secondo solo a quello degli Stati Uniti e le percentuali sono decuplicate dagli anni Settanta del secolo scorso.

Oggi il 26,9% dei ragazzi italiani dai 6 ai 17 anni è in eccesso di peso, con punte preoccupanti nel Sud e nelle isole.

Dunque è necessario intervenire in maniera diretta a prevenire e migliorare il quadro di salute delle giovani generazioni.

La Dott.ssa Masciopinto, nell’ambito della Educazione Alimentare, organizza corsi finalizzati a:

  • Aumentare la consapevolezza verso i principali errori alimentari compiuti, puntando non solo a riequilibrare le quantità, ma anche a migliorare la qualità e il bilanciamento dell’alimentazione quotidiana
  • Guidare i ragazzi in età evolutiva verso una alimentazione ottimale sulla base dei personali fabbisogni, in relazione allo stile di vita
  • Promuovere uno stile di vita salutistico e l’educazione al movimento
  • Favorire l’educazione nutrizionale e alla salute allíinterno delle famiglie, nel pieno rispetto dell’ambiente.

In particolare verranno affrontate le personali abitudini e lo stile di vita, allo scopo di:

  1. Organizzare la spesa settimanale al fine di garantire l’adeguata varietà degli alimenti e la giusta assunzione di nutrienti
  2. Insegnare a leggere ed interpretare le etichette nutrizionali
  3. Bilanciare i pasti sulla base dei fabbisogni dei singoli componenti della famiglia
  4. Ottimizzare il confezionamento e la cottura delle pietanze, per diluire l’apporto calorico e per esaltarne le proprietà nutrizionali
  5. Limitare gli sprechi alimentari, attraverso l’adeguata conservazione degli alimenti e il corretto riutilizzo degli stessi
  6. Educare alla minimizzazione dei rifiuti e alla gestione differenziata degli stessi
  7. Scegliere secondo stagionalità e territorio, per una alimentazione a basso impatto ambientale
  8. Valorizzare la cultura gastronomica locale e/o di etnia di provenienza
  9. Educare alla corretta conservazione degli alimenti per aumentare la sicurezza alimentare
  10. Informare sull’interazione ambiente-alimentazione-salute.